lunedì 28 giugno 2010

Pioggia e schiarite...






Da Istanbul a Goreme, passando per Ankara.
Una strada incredibile che cambia in continuazione la sua dimensione per diventare autostrada a 100 corsie a stradina di montagna.
A volte ci si perde e non si capisce dove ci si trova, forse perchè non ci aspetta questo dalla Turchia.
La gente è sempre la protagonista però, sempre pronta ad accoglierti, ad offrirti un tè a darti un indicazione.
Il paese di Goreme di notte all'arrivo è una sorta di allucinazione inaspettata.
Scavato nel tufo e ricoperto di luci è quello che uno si aspetterebbe in una landa montana desolata della Anatolia centrale, un paradiso per qualsiasi viaggiatore.
Il giorno dopo alle 5 di mattina il giro con la molgonfiera è stata una delle esperienza più entusiasmanti di sempre, una cosa unica con il "baloon" che sfiorava le rocce dei canyon a pochi centimetri tale da poterli toccare con mano, e poi su verso l'alto centinaia di metri di altezza con la vista su decine e decine di altre mongolfiere.
Infine la sera ci siamo trovati per caso girando in moto in una fortezza del 1200 che è situata sulla via della seta, di cui abbiamo percorso anche qualche km(incredibile),nella quale si teneva una cerimonia religiosa dei Dervisci rotanti, ma non quelle per turisti nei ristoranti,ecc ma una reale.
Infatti non abbiamo potuto fare foto, filmanti e null'altro, in un silenzio religioso abbiamo osservato e ascoltato qualcosa di antico di 800 anni.
Infine il giorno dopo abbiamo conosciuto una famiglia del posto che conserva le chiavi di una chiesa bizantina del 1100 che non è aperta al pubblico perchè danneggiata dai turisti e ci hanno portati dentro per visitarla.
Abbiamo poi scoperta che è la più anitca di tutta la cappadocia, eravamo solo noi seduti dentro le sue piccole mura scavate nel tufo, impagababile.
I turisti in moto qui sono pochi al contrario di quel che pensavamo, infatti ne abbiamo conosciuti alcuni, di cui un canadese diretto in Mongolia e un Belga diretto in sud africa.





Istanbul.....







giovedì 24 giugno 2010

Grecia-Turchia

Il passaggio della dogana e' stato alquanto complesso e lungo, sospettoso, controllato e doganoso diciamo.
Il tratto di strada dal confine a Istambul e' stato uno dei migliori degli ultimi anni, non per la qualita' dell'asfalto che anzi era ed e' pessima, ma per l'atmosfera, i colori, il tempo inclemente a tratti ma affascinante allo stesso tempo.
L'arrivo a Istambul traumatico, una citta' con 15 milioni di abitanti e quindi probabilmente con 30 milioni di veicoli , nella quale vige la legge del potere delle quattro ruote su tutto, moto e pedoni comprese, cioe' o ti sposti tu o ti frantumo sul parabrezza.
Volevamo fermarmi aper testimoniare la cosa ma ci abbiamo provato una volta sola e non lo faro' mai piu'.
La gente qui e' eccezionale, disponibile quasi oltre alla soglia dell'imbarazzante, uno ci ha fatto da guida in macchina fino a un punto e una volta arrivato si e' fermato in mezzo la strada e sceso e ha cominciato a spigare in Turcho dove dovevamo andare, nel frattempo sono arrivati altri dietro di lui che annuivano se diceva giusto e contrabbattevano se sbagliava!
Finalmente arrivati all'Hotel, sdraiati, morti, stanchi, felici, colmi e strafatti di motociclismo.
Ieri giro la visita della citta' e' stat impagabile, penso che le sole foto possono testimoniare il tutto, e poi in serata nel locale piu' trendy di tutta Istambul dove praticamente la guida Loney Planet dice che sia impossibile entrare per i turisti noi naturalmente vi abbiamo cenato, e' stato anche oggetto di una speciale su NonsoloModa, quel che poi hanno combinato 2 bottiglie di un tipico vino Turco da 20 gradi(al litro) sara' oggetto di lunghi racconti per mooolto tempo, complice anche un bel videoreportage.
Vi lascio con qualche scatto veloce.
Ciao





















martedì 22 giugno 2010

Quanta sofferenza...






Avete presente quando i punguini si mettono in circolo per proteggersi dal freddo polare?Bè avete presente gli sfigati che sono nel cerchio esterno che girano girano girano...?
Bè quelli siamo noi, allego tre belle e calde immagini poichè penso di non aver mai preso tanta acqua e pioggia in vita mia... in estate poi!.
Per il resto tutto bene, sulle montagne della Grecia paesaggi Irlandesi, Salonicco è una città incredibile per vitalità e confomazione urbana.
Ora siamo a Alessandria.. a domani!